istat27.10.2017 – Secondo i darti Istat il livello dell’occupazione stimato a settembre resta stabile rispetto ad agosto, dopo la crescita che aveva invece caratterizzato gli ultimi mesi. Questo per l’incremento segnato tra uomini e over 35, a cui fa da contraltare un calo tra le donne e i 15-34enni. Risultano in aumento i lavoratori indipendenti, stabili i dipendenti a termine, in calo quelli a tempo indeterminato. Più in generale nel periodo luglio-settembre si è registrata una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,5%, +120 mila), che interessa tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. L’aumento si concentra quasi esclusivamente nell’occupazione a termine.

A settembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni cresce dello 0,2% (+25 mila) interrompendo l’andamento in calo registrato nei mesi precedenti. Questo riguarda soprattutto uomini e giovani dai 15-34enni, restano stabili le donne e calano gli over 35. Il tasso totale di inattività è salito al 34,4% (+0,1 punti).

Su base annua si conferma l’aumento degli occupati (+1,4%, +326 mila). La crescita interessa uomini e donne e riguarda i lavoratori dipendenti (+387 mila, di cui +361 mila a termine e +26 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-60 mila). In valori assoluti a crescere sono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+415 mila), ma crescono anche i 15-34enni (+22 mila), mentre calano i 35-49enni (-110 mila, sui quali influisce in modo determinante il calo demografico di questa classe). Nello stesso periodo diminuiscono sia i disoccupati (-5,1%, -155 mila) sia gli inattivi (-1,4%, -189 mila).

 

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