calendario01.09.2017 – L’accordo Stato – Regioni, tenendo conto delle indicazioni arrivate dall’Unione Europea, ha rivisto e aggiornato le linee guida relative ai tirocini extracurricolari. Tra le novità più rilevanti ci sono la variazione del periodo di tirocinio, l’introduzione di una durata minima e di un meccanismo premiante per le aziende che assumono tirocinanti. Regioni e province autonome avranno sei mesi per recepire le nuove direttive, come ha già fatto ad esempio la regione Lazio.

Scendendo nel dettaglio il nuovo accordo fissa le disposizioni relative all’individuazione dei soggetti verso cui sono rivolti i tirocini extracurricolari di tipo formativo, di orientamento e di inserimento/reinserimento lavorativo. Vi rientrano i lavoratori in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. n. 150/2015, compreso chi ha completato i percorsi di istruzione secondaria superiore e terziaria; i lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro; i lavoratori a rischio di disoccupazione; i soggetti già occupati che sono in cerca di altra occupazione; i soggetti disabili e svantaggiati.

Se restano inalterate le tipologie di tirocinio escluse già indicate nell’accordo del 2013, è stata introdotta una durata minima di due mesi, fatta eccezione per i tirocini in aziende con attività stagionale. La durata del tirocinio deve essere indicata nel piano formativo individuale e deve essere congrua rispetto agli obiettivi formativi.

Il tirocinante ha diritto alla sospensione del tirocinio nei casi di maternità, malattia e infortunio di durata pari o superiore a 30 giorni solari e nei casi di chiusura aziendale per un periodo di almeno 15 giorni. Nel Piano Formativo deve essere inoltre indicato il numero di ore giornaliere e settimanali che il tirocinante deve osservare, che non possono superare l’orario di lavoro previsto dal Contratto di Lavoro.

Non sarà possibile occogliere tirocinanti se nel Piano Formativo vengono indicate attività equivalenti a quelle per le quali l’azienda ha proceduto nella stessa unità produttiva e nei 12 mesi precedenti a licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, collettivi, per superamento del periodo di comporto, per mancato superamento del periodo di prova, per fine appalto, per risoluzione del rapporto di apprendistato per volontà del datore di lavoro al termine del periodo formativo. Sarà invece possibile l’attivazione di tirocini in presenza di contratti di solidarietà espansivi.

Per limitarne gli abusi è stato inoltre introdotto il divieto all’attivazione del tirocinio se il tirocinante ha avuto un rapporto di lavoro o una collaborazione o una prestazione di servizi con l’azienda. Può invece essere attivato il tirocinio nel caso in cui il tirocinante abbia svolto attività di lavoro accessorio in azienda per non più di trenta giorni, anche non consecutivi, nei sei mesi precedenti.

Per informazioni o chiarimenti lo staff di PROSPETTIVA LAVORO è a disposizione. Gli interessati possono rivolgersi direttamente agli uffici di Novara allo 0321-620473, oppure inviando una mail a tirocini@prospettivalavoro.it.

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