giovani stranieri01.11.2017 – Gli investimenti previsti dal programma Garanzia Giovani hanno funzionato molto bene in Lombardia e in particolare a Milano, città in cui i circa 35 milioni investiti si sono trasformati in 31.746 inserimenti lavorativi, da cui sono state successivamente formalizzate 16.455 assunzioni, di cui 3.671 come apprendisti, 8.778 con contratto a tempo determinato e 4.006 a tempo indeterminato. A renderlo noto è stato l’assessore regionale a Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea, nel corso del convegno “Ready to Work”. In totale su tutto il territorio lombardo sono stati investiti 173 milioni a cui ne vanno aggiunti 5, finanziati dalla Regione per il contrasto alla dispersione scolastica. Questo ha portato a 93.066 inserimenti lavorativi di giovani tra i 15 e i 29 anni, di questi 50.098 si sono trasformati in assunzioni tra apprendistato, tempo determinato e indeterminato. I tirocini sono invece stati 42.967, di cui il 44% si è trasformato in un posto di lavoro.

Ma in generale crollano le adesioni In alcune regioni l’impatto resta molto positivo, ma in generale in Italia nel 2017 le adesioni al programma “Garanzia Giovani” sono molto calate. Lanciato per inserire nel mondo del lavoro i cosiddetti NEET, cioè i ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione, nel 2014 aveva raccolto una quota di adesioni del 15%, che erano diventate del 23% nel 2015. Nel 2016 primo passo indietro al 15%, percentuale più che dimezzata quest’anno. Gli ultimi dati rilevano infatti un preoccupante 7%. La questione esaminata nel corso di un convegno a Bruxelles ha evidenziato la difficoltà di raggiungere i ragazzi, che paiono tanto demotivati da aver rinunciato alla ricerca di un lavoro

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